PROGRAMMA

20 Febbraio

ORE 15:00 - 18:00 - Sala 3

Coltivare le Soft Skills

Nel novembre scorso, all’interno dell’XI Forum della Borsa del Placement, è stata presentata l’indagine su “Il Fattore Umano”: rispondendo alle domande della survey, trecento responsabili delle risorse umane hanno evidenziato in maniera chiara sia la centralità delle competenze trasversali nei processi di selezione, sia l’impreparazione ed il disorientamento di neolaureati e neodiplomati nell’approcciare il mondo del lavoro. Dalle criticità sottolineate dagli speaker provenienti dal mondo accademico e da quello delle imprese, si è arrivati al ruolo fondamentale che può avere il placement nel favorire l’inserimento professionale dei giovani, in particolare lavorando sulle caratteristiche personali dei potenziali candidati. La sessione di apertura di “Capitale NordEst” intende dare continuità a queste riflessioni, attraverso un panel di interventi operativi che possano aiutare concretamente chi si occupa di placement in scuole, università ed altre strutture formative a rendere più efficace la loro attività lavorando sulle soft skills. Il keynote speech sarà incentrato sull’esperienza del Competency Centre costituito dall’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il Centro, che opera in stretta collaborazione con l’Ufficio Orientamento, Stage e Placement di Ateneo, rappresenta la prima e unica esperienza nel panorama nazionale di centro universitario interamente dedicato ad attività di ricerca, formazione e consulenza per lo sviluppo e la valutazione delle soft skills. La tavola rotonda vedrà, a seguire, la partecipazione di accademici, imprenditori e rappresentanti confindustriali che porteranno la loro testimonianza su come sia possibile e necessario costruire dei percorsi innovativi di orientamento al lavoro per aiutare i giovani a riconoscere e valorizzare le proprie soft skills

Saluti
Elena Donazzan
, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Veneto
Francesca Zivelonghi, Commissario Straordinario ESU Verona
Silvio Fortuna, Presidente Fondazione studi universitari di Vicenza
Barbara Beltrame Giacomello, Vicepresidente Confindustria Vicenza

 

Introduce e modera
Tommaso Aiello
, Direttore Generale Fondazione Emblema

Keynote Speaker
Sara Bonesso
, Docente Cà Foscari e Vicedirettrice Ca’ Foscari Competency Centre

Intervengono

Cesare Benedetti, Presidente Zeta Farmaceutici Group
Claudio Gentili
, Responsabile Education e Innovazione Confindustria
Paolo Gubitta
, Docente Università di Padova e Direttore Scientifico Osservatorio Professioni Digitali
Anna Ledro, Recruiting Manager GlaxoSmithKline Spa - Pharmaceuticals
Paola Signori, Docente Università di Verona e Direttore Vicario Polo Scientifico Didattico Studi sull'Impresa
Giuseppe Venier, Amministratore Delegato Umana

Relatori

Tommaso Aiello

Tommaso Aiello
Fondazione Emblema

Barbara Beltrame Giacomello

Barbara Beltrame Giacomello
Confindustria Vicenza

Cesare Benedetti

Cesare Benedetti
Zeta Farmaceutici Group

Sara Bonesso

Sara Bonesso
Università Ca' Foscari di Venezia

Elena Donazzan

Elena Donazzan
Regione Veneto

Silvio Fortuna

Silvio Fortuna
Fondazione Studi Universitari di Vicenza

Claudio Gentili

Claudio Gentili
Innovazione e Education Confindustria

Paolo Gubitta

Paolo Gubitta
Università degli Studi di Padova

Anna Ledro

Anna Ledro
GlaxoSmithKline

Paola Signori

Paola Signori
Università di Verona

Giuseppe Venier

Giuseppe Venier
Umana

Francesca Zivelonghi

Francesca Zivelonghi
ESU di Verona

21 Febbraio

ORE 10:00 - 13:00 - Sala 3

Nuovi lavori e lavori ibridi

Adesso che l’economia ha ricominciato a correre e che gli investimenti degli anni scorsi iniziano a mostrare i loro benèfici effetti, c’è un solo fattore che potrebbe bloccare la ripresa: il lavoro, o meglio la mancanza di un numero sufficiente di lavoratori in possesso di un portafoglio di competenze adeguate alla progressiva digitalizzazione dei processi di generazione del valore dentro le imprese (manifatturiere e di servizi) e lungo le catene del valore.
Nel prossimo futuro cresceranno in modo esponenziale i lavori ibridi. Di cosa si tratta?
In un numero crescente di mansioni, oltre alle competenze tipiche che definiscono e danno identità alla specifica occupazione, è sempre più richiesto il possesso di competenze di altra natura (quasi) del tutto nuove per quell’occupazione.
Nei lavori ibridi, le competenze tecniche, gestionali, professionali o relazionali dei mestieri consolidati si combinano e integrano con le nuove competenze informatiche e digitali, con le abilità di comunicazione e interazione nei social network, con le modalità di collaborazione in ambienti di lavoro meno gerarchici e strutturati, più tecnologici e dinamici.
Una parte di questo multiforme portafoglio di competenze è condiviso tra più mestieri e quindi chi lo possiede potrà utilizzarlo per candidarsi per un ventaglio più ampio di occupazioni.

All’interno dei questo contesto, la riflessione va inserita lungo tre assi.

Le traiettorie del cambiamento
. Quali sono le competenze di cui avremo davvero bisogno, quali quelle necessarie a prescindere dal settore di impiego e quali invece saranno specifiche di settore? Ci sono mestieri paradigmatici che ben rappresentano i cambiamenti in atto? Quali mestieri sono più (o meno) esposti ai cambiamenti?
Le criticità nel luogo di lavoro e nell’organizzazione del lavoro. La diffusione dei lavori ibridi nelle organizzazioni non si verificherà d'emblée. Bisognerà riprogettare i luoghi e le postazioni di lavoro e far convivere generazioni di lavoratori diverse, da un lato favorendo processi di knowledge transfer tra generazioni e dall’altro facendo accettare la presenza di giovanissimi in posizioni di responsabilità. Come affrontare queste sfide all’interno delle nostre imprese? Quali azioni si stanno avviando?
I modelli formativi per far fronte alle nuove sfide dell’apprendimento. Per acquisire rapidamente le competenze necessarie, quali approcci formativi utilizzare? Gli approcci consolidati sono efficaci? Chi dovrebbe farsi carico di sviluppare i nuovi approcci formativi? Servono politiche di incentivazione per la formazione simili a quelle adottate per impianti e macchinari (iper-ammortamento e super-ammortamento)?

Introduce
Tommaso Aiello
, Direttore Generale Fondazione Emblema

Moderano
Paolo Gubitta, Docente Università di Padova e Direttore Scientifico Osservatorio Professioni Digitali
Francesco Musco, Docente Università Iuav di Venezia, Architetto e Urbanista

Intervengono
Tiziano Barone, Direttore Veneto Lavoro
Eugenio Calearo Ciman, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto
Piero Pelizzaro, CRO Chief Resilient Officer - Rockefeller Foundation - Comune di Milano
Nicola Sartore, Managing Director Sariv
Valentina Temporin, Architetto e Fondatore di Poplab

Le storie
Davide Baù, Tikato
Mariavittoria Cacace, TEDx Padova
Michele Catera, Smart O’Clock
Dario Franco, Ducky Network - Talent Garden Padova
Guido Nardo, Vision Lab Apps
Mick Odelli, DrawLight
Silvia Serraiotto, Studio Serraiotto - Santacà
Emiliano Vettore, Green-Dev
Federica Zeni, Cantina F.lli Zeni

Relatori

Tommaso Aiello

Tommaso Aiello
Fondazione Emblema

Tiziano Barone

Tiziano Barone
Veneto Lavoro

Davide Baù

Davide Baù
Tikato

Mariavittoria Cacace

Mariavittoria Cacace
TedX Padova

Michele Catera

Michele Catera
Smart O'Clock

Eugenio Calearo Ciman

Eugenio Calearo Ciman
Giovani Imprenditori Confindustria Veneto

Dario Franco

Dario Franco
Ducky Network - Talent Garden Padova

Paolo Gubitta

Paolo Gubitta
Università degli Studi di Padova

Francesco Musco

Francesco Musco
Università IUAV Venezia

Guido Nardo

Guido Nardo
Vision Lab Apps

Mick Odelli

Mick Odelli
Drawlight

Piero Pelizzaro

Piero Pelizzaro
Comune di Milano

Nicola Sartore

Nicola Sartore
Sariv

Silvia Serraiotto

Silvia Serraiotto
ODCEC di Vicenza

Valentina Temporin

Valentina Temporin
PoPlab

Emiliano Vettore

Emiliano Vettore
Green - Dev

Federica Zeni

Federica Zeni
Cantina F.lli Zeni